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Vini siciliani

La Sicilia rivendica con forza e sente intimamente propria la denominazione di "terra della vite e dell’ulivo", che riporta, nel segno della continuità, all’antichità più remota e alla culla della civiltà mediterranea.
La leggenda narra che la vite germogliò per la prima volta nell’Isola dalle lacrime di Dionisio assetato. Nacque così quel nettare che l’antico nume donò agli uomini per confortarli dalle fatiche e agli Dei per allietare i loro sensi.

Passiti, moscati, malvasie. Ma anche Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Nerello mascalese, Inzolia e vitigni internazionali. La produzione vinicola siciliana va sempre di più assumendo un ruolo importante al pari di altre regioni italiane tradizionalmente note come il Piemonte e la Toscana.
La sperimentazione sui vitigni alloctoni ( Chardonnay, Cabernet, Syrah, Merlot, ecc…… ), ha rivelato una particolare vocazione dei terreni a produrre queste uve, sostenute da condizioni climatiche favorevoli per la maturazione delle stesse. Per contro la quota dei vini a denominazione di origine, è ancora molto contenuta e la crescita qualitativa dei vitigni autoctoni, come il Nero d’Avola, deve continuare ad essere incoraggiata con interventi convincenti ed efficaci.
L'antichissima tradizione vinicola siciliana è stata a lungo offuscata dall'uso quasi esclusivo del robusto prodotto di questa terra per migliorare i più deboli prodotti del nord.
Ora fortunatamente, senza negare questa funzione, si torna con sempre maggior capacità a valorizzare i vini tipici ed a presentarli in tutta la loro spiccata personalità.
La Sicilia contende alla Puglia il primato di regione italiana maggior produttrice di vino.
Uva e Vitigni
NERO D'AVOLA
Il Nero d’Avola è il vitigno più conosciuto della Sicilia ed anche il più diffuso.
È un vitigno che dà uva ad alta gradazione zuccherina, che permette di arrivare alla gradazione di 15° alcolici.
Il vino ricavato ha profumi intensi, ma risulta carente di acidità.
Vinificato in purezza si è rilevato come uno dei grandi rossi italiani, intenso ed armonico adatto all’invecchiamento.
Il nero d’Avola rientra nella categoria dei vini Doc.
CATARATTO
E’ la più diffusa varietà di uve bianche coltivate in Sicilia.
Vitigno che matura nella prima decade di settembre; si ottiene un vino di caratteristiche ottime con profumi e struttura eccellenti che variano in base alle condizioni climatiche e di allevamento del terreno.
Anche questo vitigno rientra nella categoria dei vini doc.
INSOLIA

Antichissimo vitigno a bacca bianca, con la quale si ottiene un vino fresco e ben strutturato con grande intensità e personalità.
Vitigno usato in contemporanea al cataratto per dare origine a grandi bianchi Siciliani.
In giro per l’Isola
Nella parte nord orientale dell'isola ci sono vigneti lungo le pendici dell'Etna. Oggi, i vini che nascono su questi pendici fertili del vulcano appartengono alla più antica Doc siciliana, riconosciuta nel lontano agosto del 1968, e vengono prodotti in quattro tipologie differenti, tra cui un interessante Bianco Superiore.  Le zone vitivinicole si espandono anche sui monti Peloritani che sovrastano Messina e nelle isole Lipari, merita di essere citato il Malvasia di Lipari; a sudovest, nelle pianure tra Siracusa e Ragusa e sulle propaggini dei monti iblei, possiamo citare l'Albanello di Siracusa, l'Eloro bianco o rosso (Noto, Avola) e il famoso Nero d'Avola. Nella parte centrale e meridionale dell'isola si produce vino sulle colline di Agrigento e, in provincia di Caltanisetta, nelle alte colline di Vallelunga. A est, infine, le ondulate pianure tra Trapani, Marsala e Alcamo sono tutto un fiorire di vigneti.
Gran parte dei vini di qualità siciliani non viene prodotta seguendo un disciplinare Doc e si fregia quindi solo dell'Indicazione geografica tipica (Igt) "Sicilia", che può essere ottenuta da vini prodotti in tutte le province siciliane.
Sull'isola furono i coloni Greci a piantare per primi le vigne e a Siracusa producevano un vino pregiato detto Pollio.