Vini per provincia
Nel Trapanese vi è la maggiore coltivazione vinicola dell'isola. Le città coinvolte in questa produzione sono sette, più l'isola di Pantelleria. I vitigni coltivati sono il Grillo, il Cataratto, il Damaschino, il Trebbiano, l'Inzolia il Cabernet Sauvignon, il Nerello Mascalese, il Frappato, il Merlot e lo Zibibbo. Tappa d'obbligo in questa provincia è Marsala dove da più di duecento anni si produce l'omonimo vino. Da visitare pure le saline e il Museo del sale, l'isola di Mozia, Mazara del Vallo e la Festa di San Giuseppe a Salemi. Da non dimenticare Pantelleria per la sua particolare natura, ma anche perché qui viene prodotto l'esclusivo Moscato.
Dal 1995 Menfi è il cuore pulsante della DOC omonima. Le tipologie sono: Bianco, Rosso, Rosso Riserva, Chradonnay, Grecanico, Inzolia, vendemmia Tardiva, Cabernet Sauvignon, Merlot, Nero d'Avola, Sangiovese, Sirah, Bonera, Bonera Riserva e Feudo dei Fiori. Quest'ultimo è prodotto con uve di Chardonnay e/o Inzolia o Ansonica. Il colore è giallo paglierino con sfumature verdi, odore fresco, delicatamente vinoso, sapore morbido, vivace ed armonico, con buona persistenza. La gradazione minima è di 11.5° e l'uso da pesce. Santa Margherita di Belice è il punto centrale della piccola e omonima denominazione di origine. Sono prodotti una serie di vini di monovitigno e più precisamente Ansonica, Catarratto, Grecanico, Nero d'Avola e Sangiovese, i quali devono essere prodotti con almeno l'85% dell'omonimo vitigno. Accanto ad essi ci sono le tipologie Bianco e Rosso. Quest'ultimo deve essere prodotto con Sangiovese e/o Cabernet Sauvignon, nero d'Avola più eventualmente altri vitigni a bacca rossa, ma sempre fino ad un massimo del 15%. Altro paese produttore è Montevago. Le tipologie previste sono Bianco, Rosso, Ansonica, Catarratto, Grecanico, Nero d'Avola, Sangiovese. Il bianco presenta un colore paglierino tenue con riflessi verdognoli, profumo delicato, fruttato, caratteristico, sapore secco, armonico, vivace, fresco. La gradazione minima è di 10.5°, l'uso da aperitivo o da pesce. Questo provincia è interessata da due denominazioni di origine differente. Menfi e Sambuca di Sicilia. Quest'ultima, con vigneti situati ad una altitudine supweriore ai 200 metri, prevede i tipi Bianco, Rosso, Rosso riserva, Rosato, Chardonnay, Cabernet Sauvignon. Il rosso ottenuto con uve di nero d'Avola, Nerello mascalese e/o Sangiovese e/o Cabernet Sauvignon e con una eventuale aggiunta di uve di altri vitigni non aromatici, ha colore rosso rubino, talvolta con riflessi colore granato, odore vinoso, caratteristico, intenso; sapore asciutto, corposo, vellutato. L'invecchiamento è obbligatorio per sei mesi. L'uso è da pasto.
Nella zona vicino Vittoria si produce il Cerasuolo di Vittoria con le uve di Frappato e Calabrese, con l'eventuale aggiunta di quelle di Grosso Nero e Nerello Mascalese. Si tratta di un vino gradevole dal colore rosso ciliegia; odore vinoso, con delicato profumo, sapore caldo, asciutto, pieno, rotondo, armonico.
La gradazione minima è di 13° e questo vino viene abbinato quasi esclusivamente con gli arrosti.
I vitigni coltivati sono il Nero d'Avola e il Frappato. Da visitare gli splendidi paesi barocchi come Modica e Ispica
A Noto si produce il Moscato detto il "Pollio". E' in poche parole quel vino dolce "haluntium" di cui Plinio diceva che "nasce in Sicilia ed ha sapore di mosto". Tutt'oggi questo Moscato viene prodotto con notevole successo e può essere Naturale, Spumante e Liquoroso. Il tipo spumante è un vinobrillante: ha colore paglierino o giallo dorato tenue; aroma caratteristico di Moscato.
A Pachino invece il Nero d'Avola ha una delle sue zone di più grande vocazione. Il clima, i terreni e la viticoltura permettono di ottenere vini densi, molto colorati e con quella carica di frutto oggi molto ricercata non solo dai degustatori, ma anche dagli appassionati. Ci sono buoni motivi per credere che Pachino possa diventare nell'arco di poco tempo la nuova frontiera dell'enologia siciliana.
Da visitare splendida costa di Pachino, con Capo Passero e la riserva naturale di Vendicari e le bellezze barocche di Noto.
Nel Catanese la zona più importante per produzione vinicola è quella dell'Etna, dove grazie alle condizioni climatiche legate al vulcano, si ottiene un ottimo vino DOC Etna, nelle tre qualità rosso, bianco e rosato. Le città produttrici in questa zona sono dodici: Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Piedimonte, Pedara, Milo, Randazzo, Sant'Alfio, Riposto, Trecastagni, Santa Venerina, Viagrande e Zafferana Etnea. I vitigni coltivati sono il Cataratto, il Carricante, il Nerello Mascalese e l'Inzolia. Oltre alla visita nelle numerose cantine è d'obbligo l'ascesa ai crateri dell'Etna e una visita ai centri storici di Randazzo, Linguaglossa e Zafferana Etnea in occasione dell'Ottobrata.
Riesi, in provincia di Caltanissetta, è stata come tutto il territorio ai margini del mondo vitivinicolo siciliano. Da alcuni anni, invece, vi è stato un forte incremento della superficie vitata che fa ben sperare. Anche a Butera le aziende locali sono cresciute moltissimo. Oggi sono 2300, con una produzione media annuo di vino di 63500 hl. Un dato questo che può essere visto soltanto in chiave positiva, sempre che le reali intenzioni vadano ben oltre quelle di produrre buoni vini a prezzi ragionevoli e con taglio "internazionale". Se è vero che prima o poi il mercato di vini di alta qualità a prezzo elevato rischia di saturarsi, è altrettanto vero che sarebbe un peccato se queste regioni fossero relegate a produrre vini legati più al nome del vitigno che a quello del territorio.
